GARGANO, TREMITI E MONTI DAUNI

Il Gargano è quello sperone di roccia che si allunga nel mar Adriatico.

Nel passato, prima che si inziasse ad esplorare il Salento, il Gargano da Rodi sino a Margherita di Savoia, era il primo avanposto pugliese ad essere conosciuto dai turisti provenienti dall’Italia settentrionale.

Anche qui non solo mare, perché al suo interno racchiude la foresta Umbra, area boschiva molto importante all’interno del Parco Nazionale del Gargano.

A 12 miglia al largo del Gargano, si trovano le Isole Tremiti o Diomedee, un arcipelago formato dalle isole di San Nicola, San Domino, Capraia, Cretaccio e Pianosa. Sono un mix autentico di bellezze paesaggistiche e storico-archeologiche, nonché luoghi ideali per il bagno, il Diving e lo Snorkeling.

Le Tremiti devono il loro nome originario di Diomedee all’eroe della guerra di troia che, secondo la leggenda, trovò sepoltura proprio qui. Oggi non ne resta che il canto, si narra infatti che i guerrieri dell’eroe furono trasformati in uccelli da Venere, le Diomedee (gli Albatrii) che ogni primavera lasciano l’Africa Orientale per nidificare sulle pareti a strapiombo delle isole.

Il loro canto notturno, altro non è che il lamento dei compagni di Diomede per la sua perdita.

Anche questa parte di Puglia non è solo mare, la Daunia, è nello specifico i monti Dauni, sono un luogo senza tempo, una sorta di mondo a se dove le parole d’ordine sono lentezza ed ospitalità. Lentezza perché è la terra della transumanza, dove la vita dell’uomo è scandita dal ciclo della natura; ospitalità perché le genti che la abitano, fin dall’antichità, hanno sempre saputo di essere in una terra di confine, di passaggio, mix naturale di culture e popolazioni diverse. Per questo, anche i dialetti si mescolano ed hanno una forte connotazione interregionale, con tratti del Campano e del Molisano. Una terra di briganti e di brigantesse, piccoli centri he sembrano immersi in una dimensione senza tempo, circondati da boschi fittissimi.