Parco Nazionale del Gargano

Il parco nazionale del Gargano si trova in Puglia e precisamente nell’estrema parte nord-orientale, spesso definita “Sperone d’Italia“, interamente in Provincia di Foggia, con l’Ente Parco che ha sede a Monte Sant’Angelo.

Esteso nei territori di ben 18 comuni, il parco sfoggia molti centri di attrazione turistica, come i siti di San Giovanni Rotondo e di San Marco in Lamis, il castello svevo di Monte Sant’Angelo, il maniero di Manfredonia e le località costiere di Peschici e Vieste.

Il Parco Nazionale del Gargano è uno delle aree naturalistiche protette più estese d’italia con il suo territorio che supera i 118 mila ettari. Per la sua straordinaria biodiversità rappresenta un’oasi biologica.

La varietà si scorge subito dai diversi paesaggi che si susseguono e che vanno dalle alte coste rocciose agli altipiani carsici, dalle gole strette e boscose ai laghi costieri, dalle foreste alla steppa con punti di vero e proprio deserto. Ricchissimo è il patrimonio faunistico e floreale. Per quest’ultimo si contano più di 2200 specie, circa il 35% dell’intero patrimonio floreale d’italia.

Di importantissimo rilievo sono le faggete plurisecolari che crescono a soli 300 metri sul livello del mare, un record in Europa. Arricchiscono il Parco Nazionale del Gargano anche il pino d’Aleppo, il Cerro, il Leccio, l’Acero campestre, l’Orniello, il Carpino, l’Acero opalo, l’ Acero Montano, il Farnetto, l’Olmo montano, l’Olmo campestre, il Tiglio e i Tassi, la cui popolazione è la più importante del sud-italia.

Il sottobosco è ricchissimo di piante e fiori tra cui le orchidee di cui il Parco Nazionale del Gargano vanta il più alto numero di specie dell’Europa e del Mediterraneo.

Più a valle la vegetazione cambia e predomina ambienti di steppa, ricchi di fichi d’india, euforbie, iris, in cui cresce un fungo molto particolare, ovvero il “Pleurotus eringi”.

In ambito faunistico le specie animali da segnalare è il Capriolo Garganico, simbolo del parco, e di cui il parco rappresenta uno dei pochi nuclei autoctoni presenti in Italia. Altre specie mammifere sono il cinghiale, la donnola, il daino, la faina, il gatto selvatico, il riccio, la talpa e la lepre. E’ invece estinta la foca monaca che abitava le grotte delle Isole Tremiti, famosa a tal proposito è la grotta del Bue Marino.

Il Parco del Gargano è anche straordinario per la presenza di numerosissime specie di uccelli: qui nidificano oltre 150 specie sulle 240 totali che nidificano in italia. I picchi contano ben 5 specie: verde, rosso maggiore, minore, mezzano e dorso bianco; i rapaci: lo sparviero, il falco pellegrino e numerosi rapaci notturni. Nelle zone umide sono presenti l’airone rosso e specie di oche selvatiche e nelle zone paludose numerose specie di rettili e anfibi come la tartaruga terrestre e la rana dalmatina.

Come si raggiunge

l Parco Nazionale del Gargano è raggiungibile percorrendo l’A14 Bologna-Taranto imboccando l’uscita Poggio Imperiale per chi proviene da nord e l’uscita Foggia per chi proviene da sud. Chi viaggia in treno, invece, può approdare alle stazioni di Foggia e San Severo da cui partono autobus e treni locali per tutte le destinazioni.

Foresta Umbra

La riserva naturale Foresta Umbra è un’area naturale protetta posta all’interno del Parco nazionale del Gargano. Si estende nella zona centro-orientale del Gargano, a circa 800 metri di altitudine. Il nome “umbra”, deriva dal latino: cupa, ombrosa, come allora, e come in parte oggi, appare.

Dal 7 luglio 2017 le sue faggete vetuste sono entrate a far parte del patrimonio UNESCO..

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