Scoprire la Preistoria in Puglia

Le tracce del più antico passato della Terra sono ben visibili in ogni angolo della Regione.

Per farsi un’idea delle creature che popolavano il Salento qualche milione di anni fa, non c’è nulla di meglio che visitare:

Museo Civico di Paleontologia di Maglie (LE)

Dedicato alla ricostruzione della preistoria salentina e importante punto di riferimento per la conoscenza del più remoto passato dell’Italia Meridionale grazie alle sue faune pleistoceniche, i reperti antropici della Città di Maglie, Grotta Romanelli di cui espone anche calchi delle incisioni e graffiti parietali, Pozzo Focone, Grotta Zinzulusa e reperti da Grotta dei Cervi di Porto Badisco, di cui il Museo possiede la raccolta originale di diapositive delle pitture al momento della scoperta. Tutti gli spazi espositivi sono corredati di attrezzature innovative (tavoli touch, kinect, digital signace) per approfondire, coinvolgere e suggerire percorsi di conoscenza personalizzati e autonomi.

Parco dei Fossili e Museo Malacologico delle Argille di Cutrofiano (LE)

Un vero e proprio giacimento a cielo aperto di fossili marini e conchiglie si estende lungo una cava d’argilla dismessa alle porte della città.

A pochi chilometri dall’abitato, in un’ex cava d’argilla, si estende per circa 12 ettari il Parco dei Fossili di Cutrofiano, con annesso il Museo malacologico e delle Argille, collezione di fossili marini e conchiglie.
 
Il Parco dei Fossili e il Museo sono uno dei pochi esempi in Europa di recupero ambientale a fini scientifico-didattici di una cava dismessa, dove è possibile ammirare i numerosi strati geologici di origine marina che caratterizzano questa parte di campagna salentina, alcuni dei quali straordinariamente ricchi di fossili.

Le argille della cava contengono meravigliose conchiglie, con gasteropodi, bivalvi e scafodopi. In pochi altri luoghi si riscontra una simile quantità di fossili, spesso conservati in strati composti da minuscoli molluschi.
 
L’area è accessibile solo su prenotazione e la visita comprende un percorso tra il parco archeologico e il museo.

Museo della Ceramica di Cutrofiano (LE)

Il Museo della Ceramica di Cutrofiano dalla sua fondazione convive con la biblioteca comunale, in cui esiste una sezione speciale dedicata agli studi sulla ceramica.

La collezione, sullo sfondo di interessanti fotografie d’epoca, abbraccia un arco cronologico che va dal Neolitico al secolo scorso e si compone di quattro sezioni: storico-archeologica, con materiale ceramico prodotto dalla preistoria al periodo postmedievale e reperti rinvenuti nelle aree rurali del territorio di Cutrofiano e di altri centri vicini; storico-artistica, con una ricca esposizione di maioliche e ceramiche invetriate e smaltate prodotte a Cutrofiano e in altri centri della Puglia e dell’Italia meridionale; antropologica, che espone oggetti d’uso grezzi e invetriati, prodotti nel XIX secolo e nella prima metà del XX; tecnologica, che accoglie attrezzi e strumenti usati per la produzione della terracotta e provenienti da botteghe locali ormai scomparse.

È possibile effettuare una visita virtuale, esplorando gli ambienti riprodotti attraverso un virtual tour, che consente di osservare gli interni delle sale museali e soffermarsi sui dettagli dal proprio pc o dispositivo mobile.

Centro Visite Lamalunga di Altamura

All’interno del territorio del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, a 3 km dall’abitato di Altamura, il Centro Visite di Lamalunga, gestito dal Comune di Altamura, sviluppa il discorso espositivo/didattico intorno al fenomeno del carsismo per approfondire la conoscenza dell’ambiente dell’Alta Murgia e della speleologia, per inquadrare e illustrare le tematiche e le attività che hanno condotto alla scoperta della grotta dove è conservato lo scheletro fossile. Una selezione di minerali e fossili illustra la storia della terra, con particolare riguardo per la geologia del territorio e si possono osservare da vicino le speciali attrezzature con cui gli esperti esplorano le cavità carsiche, traendo informazioni importanti per la conoscenza della natura. Nella Stanza dei pipistrelli si può vivere l’esperienza della ecolocazione, cioè orientarsi e individuare gli ostacoli tramite l’emissione di ultrasuoni.

Partendo dal centro visite allestito presso la Masseria, sono possibili escursioni per raggiungere l’imbocco della Grotta dell’Uomo, la Grotta della Capra, il Pulo, il parco della Mena.

Museo Paleontologico dei Dinosauri di Borgo Celano (Gargano)

La visita permette di immergersi tramite un percorso interattivo, affascinante e coinvolgente, nella preistoria del Gargano. Un tuffo nel tempo, in uno spazio lontano milioni di anni quando il nostro territorio era popolato da animali ormai estinti tra i quali i dinosauri.

Il museo è ricco di pannelli illustrativi, filmati e luoghi basati su studi scientifici e di un percorso esterno da percorrere per rivivere, attraverso la fedele ricostruzione di un habitat naturale, la vita di 120 milioni di anni fa.

Il Museo si trova all’interno del Parco dove è stato allestito un sentiero illustrato da percorrere, per poter vivere l’emozione dell’incontro con tracce reali, anche attraverso la ricostruzione di un habitat naturale e incontaminato.

Tra piante autoctone, specchi d’acqua e impronte, ci si potrà imbattere in creature (in dimensioni reali) vissute proprio su questo territorio 120 milioni di anni fa. Nel Parco si trova anche un laghetto, con un dinosauro ai lati.

Il Giardino Megalitico di Minervino (LE)

Antiche pietre. Echi del megalitico. Carnac e Stonehenge nel Salento. Inaspettati, sorprendenti, imprevisti e imprevedibili, inattesi, impensati. Eppure, a sorpresa, eccoli qua i grandi Dolmen acquattati tra i fragni e gli olivi; come pure gli svettanti Menhir piantati sulla pietra leccese. Siamo a Minervino e dintorni, pochi chilometri da Otranto. Si definisce il giardino megalitico d’Europa. Ma presenze protostoriche si replicano a Giurdignano, Melendugno, Melpignano, Zollino e in altri centri della provincia di Lecce. La visita a questi monumenti megalitici misteriosi e affascinanti è una passeggiata nella storia assolutamente originale.

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